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TRUFFE E RAGGIRI ONLINE


LE ESPERIENZE POSITIVE CI LASCIANO SODDISFATTI….. E QUELLE NEGATIVE?

Con l’evoluzione dell’era tecnologica si sono aperti diversi mercati alternativi al solito negozio fisico urbano professionale, che rappresentava l’unica via per poter acquistare un bene materiale.
Oggi, grazie ad internet, troviamo numerosi negozi online professionali e mercati che agevolano la compravendita anche tra privato e privato sia del nuovo che dell’usato.
Questo tipo di mercato offre la possibilità di trovare a prezzi convenienti ciò che costerebbe di più in un mercato fisico, ma rivela anche dei rischi non indifferenti.
Numerose trattative si concludono con esito positivo, tuttavia ve ne sono altrettante che hanno avuto risvolti negativi o non del tutto soddisfacenti.
Personalmente mi vorrei rivolgere soprattutto agli utenti che hanno subito truffe sia da parte dei privati che da parte dei venditori professionali illustrando dettagliatamente la mia situazione e come sia possibile agire in conseguenza a tale danno.
Nel corso dell’anno 2006 ho concluso una trattativa online per l’acquisto di un telefono nuovo da una venditrice privata di Torino che offriva a prezzi relativamente interessanti ciò che cercavo e che aveva concluso diverse trattative con altri ignari utenti. Inizialmente è stata disponibilissima a trattare sia via telefono sia via telematica. Per mia sicurezza ho richiesto esplicitamente tutti i suoi dati personali in caso di eventuali problemi (numero di telefono, indirizzo, fotocopie di patente e carta d’identità) che mi sono stati prontamente forniti. Dopo aver effettuato e notificato il pagamento alla venditrice via vaglia postale ho atteso che il pacco mi venisse consegnato. E’ scontato affermare che tale pacco non sia mai arrivato nelle mie mani nelle settimane che si sono succedute e che invano ho cercato di mettermi in contatto con la venditrice, che in un primo momento inventava scuse banali e che poi successivamente si è completamente dileguata. Prontamente ho denunciato l’accaduto alla Polizia sporgendo una querela in cui fornivo ogni minimo particolare della transazione avvenuta online (fotocopia delle email, indirizzo, fotocopia della carta d’identità e della patente, ecc…) per poterla rintracciare e farla rinsavire.
Ero dell’idea che se anche non avessi avuto indietro il denaro speso, almeno avrei notificato l’accaduto alle autorità in modo che potessero fermarla dall’organizzare eventuali truffe e che nessun altro potesse incappare nel suo tranello.
Con mia gran sorpresa nel settembre del 2008 ricevo una lettera dall’avvocato ingaggiato dalla venditrice dove mi si invitava a prendere contatto con lei per trattare un eventuale ritiro della denuncia.
Rivolgendomi all’assistenza della Federconsumatori e del loro legale la situazione sembra finalmente volgere a mio favore, richiedendo non solo il valore dell’oggetto acquistato, ma anche i danni scaturiti da tale situazione tuttora in corso.
Spero che la mia esperienza sia da monito a tutti coloro i quali subiscono delle truffe come invito ad agire contro tali persone, dato che l’intimidazione di una denuncia non basta, bisogna effettivamente sporgerla senza remore, per qualsiasi cifra.
Ogni maltolto va segnalato con fiducia.
Di fronte a queste situazioni, dunque, il mio consiglio è quello di non rassegnarsi, ma di effettuare una querela con la speranza di una soluzione.
Senza poi dimenticare che sporgere una denuncia non costa nulla e che almeno tramite quella si può avere anche una piccola rivincita personale!
TANIA TARSILLA

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