Art. 27 bis
- Sono nulle tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento, ovvero oltre il limite del fido.
Per questo articolo del Decreto Cresci Italia il Presidente Mussari e il Comitato di Presidenza dell’ABI si è dimesso, protestando “contro una norma che vieta alle banche di avere dei ricavi ed impone loro prezzi amministrati”.
Le banche italiane che ieri hanno ottenuto un prestito dalla Banca Centrale Europea di 130 miliardi di Euro al tasso dell’1%, che consentirà loro enormi ricavi, sia per la parte che investiranno in Buoni del Tesoro, sia per la parte che verrà erogata attraverso prestiti e finanziamenti a famiglie e imprese, nel momento in cui, per la prima volta, sono costrette a fare un piccolo sacrificio a favore prevalentemente dei clienti più disagiati, si oppongono, protestano e si dimettono.
Ma a dimettersi non sono i singoli banchieri, ognuno facendo una sua valutazione individuale, ma è l’ABI che li rappresenta e che, in questo caso, come in altri in passato, agisce come una vera corporazione e come una potente lobby.
L’obiettivo, naturalmente è intimorire il Governo e farlo recedere dalla sua posizione.
Questa posizione è arrogante ed inaccettabile.
Per “salvare l’Italia” questo Governo ha colpito i pensionati, sospendendo l’adeguamento della pensione all’inflazione per tre anni, ha aumentato le accise della benzina, aumenterà ulteriormente le aliquote dell’IVA, ha riproposto l’ICI, tutte misure che vedranno il sacrificio prevalente degli strati più poveri della popolazione, quelli che già pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e che, a causa di queste misure, saranno costretti a contrarre ulteriormente i loro consumi.
Federconsumatori ed Adusbef invitano il Governo e non recedere dalle sue scelte che, per la prima volta, limitano anche se lievemente gli utili e lo strapotere delle banche, e invitano altresì il sistema bancario italiano, questo sì, a recedere da questa posizione intransigente, partecipando, anche se in minima parte ai sacrifici ben più corposi che tutti i cittadini stanno facendo.
Articolo 47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. […]
La Costituzione Italiana: una lettura utile per il Dott. Mussari.