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LA CONCILIAZIONE NELLE CONTROVERSIE DI CONSUMO

....Meglio comporre una lite che iniziare un processo!!!
Con il termine conciliazione vengono comunemente indicati i cosidetti metodi alternativi di risoluzione delle controversie (...alternativi alla giuridizione ordinaria) per mezzo dei quali i consumatori possono realizzare concretamente i propri diritti senza dover affrontare i costi e i rischi dell'azione giudiziaria ordinaria. L'istituto della conciliazione stragiudiziale, quale strada diversa rispetto alle tradizionali procedure, ha iniziato - seppur di recente - ad avere anche nel nostro paese un suo peso specifico rilevante in quanto si presenta quale procedura molto semplice e fondato sulla libera volontà delle parti di trovare un accordo. Facile, rapida ed economica, la conciliazione presenta diversi vantaggi per i consumatori sia in termini di tempo che in termini di denaro:
- se una causa giudiziaria può protrarsi anche per anni, nel tentativo di conciliazione passano in media 30 giorni dalla presentazione della domanda all'incontro delle parti.
- le procedure di conciliazione consentono di contenere i costi: alcune procedure sono completamente gratuite, mentre altre hanno dei costi che sono contenuti e predeterminati.
- viene inoltre garantita la massima riservatezza sul caso trattato in quanto nulla di quanto viene detto o riferito durante lo svolgimento della procedura può essere divulgato e utilizzato al di fuori di essa (quindi, non può essere oggetto di prova nell’eventuale giudizio civile successivo, nel caso in cui la conciliazione abbia esito negativo e le parti si rivolgano al giudice).

La conciliazione davanti al giudice di pace: E’ possibile proporre un tentativo di conciliazione stragiudiziale davanti al Giudice di Pace come previsto dall’art. 322 del Codice di Procedura Civile, anche senza l’assistenza di un avvocato.
Nella procedura di conciliazione il Giudice di Pace non può dare ragione ad una delle parti ma può cercare di far trovare un accordo. Se si trova l’accordo viene redatto un verbale di conciliazione. Se non si trova l’accordo (o la controparte non si presenta)il tentativo fallisce e si potrà comunque agire con una causa.
Non sempre si può richiedere la conciliazione dal Giudice di Pace: sono,ad esempio, escluse le controversie in materia di lavoro, separazione, divorzi, tasse e tributi.


La conciliazione presso la Camera di Commercio: i consumatori che hanno una controversia con una impresa possono provare a conciliare la lite tramite l'intervento della Camera di Commercio. Le Camere di Commercio offrono, infatti, un servizio di conciliazione a pagamento il cui costo varia a seconda del valore della controversia. Per avviare il procedimento di conciliazione bisogna depositare una domanda presso la Segreteria del Servizio. La Segreteria comunica all’altra parte l’avvenuto deposito della domanda di conciliazione invitandola a rispondere entro 15 giorni. Se l’impresa accetta di partecipare alla conciliazione viene fissata entro 30 giorni una data per l’incontro. Al termine dell’incontro, se non è necessario fissare altri incontri successivi, viene redatto il verbale di conciliazione nel quale viene indicato l’esito della procedura di conciliazione.

Le conciliazioni paritetiche: sono un particolare modello di conciliazione
che prevede la formazione di una Commissione di Conciliazione composta da due conciliatori: uno nominato dalle Associazioni dei consumatori e uno dalle imprese.

Esse si fondano sulla sottoscrizione di appositi accordi/protocolli d’intesa fra le principali associazioni dei consumatori e le società, nei quali vengono inserite le condizioni di accesso e di conciliazione a cui hanno diritto i vari soggetti che vi accedono.

Il tentativo di conciliazione obbligatorio presso il Co.re.com.: Si tratta di una procedura gratuita per risolvere le controversie tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazione (telefonia, internet, pay-tv, etc) che deve essere obbligatoriamente esperita prima di ricorrere alla giustizia ordinaria.
Poiché in materia di telecomunicazioni il tentativo di conciliazione è obbligatorio, la legge ha previsto la costituzione di apposite Uffici di conciliazione presso i “Co.Re.Com” (Comitato Regionale per le Comunicazioni), quali organi periferici dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom) che operano in base a un regolamento di conciliazione appositamente emanato dall’Autorità.
Incontrandosi presso il Co.Re.Com le parti possono tentare di risolvere amichevolmente la questione; in caso di esito negativo dell'incontro possono scegòliere se far ricorso al giudice o se far decidere la questione all'Autorità garante nelle Telecomunicazioni.
La procedura di conciliazione presso i Co.Re.Com. è gratuita (salvo la quota associativa prevista per l'adesione all'associazione dei consumatori).

FEDERCONSUMATORI persegue le finalità di promozione sociale anche attraverso la promozione della conciliazione come strumento efficace di composizione del contenzioso. PER INFO: federgallipoli@gmail.com

Conciliatori accreditati:
Telecom Italia
ENEL
Poste Italiane
Accordi e Protocolli

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